Mi chiamo Luisa Pedrini, mi sono iscritta nell’U.N.G.E.I. di Bolzano nel 1969 e poco dopo ho fatto la Promessa come esploratrice nel Movimento Femminile scout appunto U.N.G.E.I. (Unione Nazionale Giovani Esploratrici Italiane).

Allora femmine e maschi facevano attività separate e ci si incontrava solamente per le celebrazioni  importanti (assemblea, san Giorgio, celebrazioni ufficiali in città) . Le sedi, le riunioni, i grandi giochi, le uscite, i campi estivi si svolgevano in luoghi e date diversi.

Mi ricordo che dopo circa 7 anni, precisamente nel 1976 quando avevo poco più di 20 anni, mi trovai con un’altra amica scout di Bolzano della stessa età sul treno diretto verso Bologna. Ci era stato chiesto di partecipare all’ Assemblea Nazionale U.N.G.E.I. per votare, a nome della Sezione di Bolzano, l’unificazione del C.N.G.E.I.(maschile) con l’U.N.G.E.I. (femminile).

Eravamo impreparate ma entusiaste e motivate per questo importantissimo cambiamento nel Movimento Scout laico italiano. Si trattava concretamente di Coeducazione!

Da un’Associazione autoritaria e verticista speravamo e votavamo per un’Associazione democratica e davvero laica che permetteva alle donne e alle ragazze scout di esprimere i propri talenti, i propri sogni, le proprie aspirazioni senza dover fare i conti con ostacoli insuperabili e collaborando alla pari con gli uomini e i ragazzi scout .

Ecco perché per me ricordare il 50° dell’unificazione del Movimento femminile con quello maschile è importante e pieno di significato.

50 anni fa avevo solo il desiderio di libertà fidandomi della passione per lo scoutismo, l’entusiasmo e la felicità che noi giovani donne provavamo in quel momento.

Con gli anni mi sono resa conto che ciò che avevamo conquistato nel 1976 era frutto di anni di incontri, di lotte, di impegno di scout donne più vecchie di me e talvolta sconosciute. Esse si erano battute affinché l’unificazione portasse alla coeducazione che non voleva dire semplicemente mettere insieme ragazze e ragazzi, ma far crescere educando insieme femmine e maschi a conoscersi, a collaborare e a rispettarsi.

Lo scoutismo finalmente svolgeva il suo programma con Capi femmine e maschi insieme preparati, maturi e sicuri della scelta fatta. Da allora ad oggi il C.N.G.E.I. ha fatto molti passi avanti e i Capi sono riusciti a stabilire tra femmine e maschi un rapporto alla pari in modo tale che tra ragazze e ragazzi ci si guadagni la stima reciproca.

Ringrazio qui tutti i Capi e i Dirigenti femmine e maschi presenti per la maturità, la preparazione e la coscienza del compito che si sono assunti.

Ai più giovani vorrei ricordare che le conquiste raggiunte 50 anni fa sono e saranno sempre da difendere e mantenere. Nulla è scontato. Nulla è stato raggiunto senza sacrificio ed entusiasmo.

Le scelte di 50 anni fa sono le stesse di  oggi e di domani:

“insieme per crescere” e mantenere vivi questi valori fondamentali

 LIBERTA’         DEMOCRAZIA         RISPETTO RECIPROCO

Luisa